STADIO di Venezia

Venice Green Arena Stadium – Architettura BioClimatica

RELAZIONE SULLA PROPOSTA DEL GRREN VENICE ARENA STADIUM E QUADRANTE TESSERA

Premessa

Spesso il pianeta viene nominato “madre natura” e questa terminologia diventa la chiave di lettura della riflessione che si concretizza anche nel progetto del Quadrante diTessera, un progetto che trae origine appunto da madre natura, dipende direttamente e biologicamente dalla natura e di conseguenza le caratteristiche di quest’ultima hanno un comportamento verosimile e compatibile alla madre natura stessa.

ARCHITETTURA DELL’ASCOLTO

Questa Architettura, Nasce dall’ascolto del luogo perché è un architettura che rispetta ed opera in sintonia con l’ambiente e che deve saper “ascoltare” e rispettare il contesto in cui si colloca.

Viene determinata dall’ascolto delle nuove esigenze per cercare di dare una risposta ad un nuovo modo di vivere in armonia con la natura, e con la vita delle persone; è’ il dar luogo e sostanza all’ascolto del passato perché si possa continuare ad imparare dalle architetture tradizionali ancora presenti nel territorio.

Il rapporto del paesaggio con questo intervento nasce non perchè vuole essere guardato ma “guarda” verso l’esterno.

Per quanto riguarda la composizione dei volumi e gli aspetti architettonici dell’intervento la progettazione fa riferimento all’architettura dell’ascolto, ad una architettura quindi che volendo agire in accordo con il “genius loci” prende a riferimento l’ambiente lagunare veneziano con le sue barene.

Le unita’ edilizie nascono quindi in relazione ad un variabile rapporto con il sole, con la luce e le stagioni, i volumi e gli aggetti vengono studiati in rapporto con il sole e, un accurato studio delle ombre portate assicurerà un corretto soleggiamento ed ombreggiamento degli ambienti nelle diverse stagioni, nonché un utilizzo ottimale nello sfruttamento dei sistemi fotovoltaici.

La sinuosità della figura dominante raccoglie e organizza tutti i percorsi e gli edifici dell’intero quadrante, lasciando ampi spazi esposti a sud.

FORMA E CONTENUTO

Il progetto intende mettere in evidenza due aspetti fondamentali dell’architettura e dell’ Urbanistica, cioè “Forma” e “Contenuto”.

Una sinergia tra ciò che è evidente (forma) e ciò che è il significato e la sua utilità e funzionalità per l’ uomo (contenuto).

Entrambi gli elementi si compensano e si completano e ci convincono nella loro “utilità” per l’ uomo.

La forma proposta e il contenuto camminano parallelamente: la matrice della forma, è data dalla “geometria”, dalla “dimensione”, e dalla “direzione”, ma c’è anche un contenuto funzionale dettato dai valori stabiliti dall’uomo, come la “cultura” che lo rende concettualmente essenziale. Non è quindi una mera architettura formale, ma un’architettura di scambio e reciprocità di interazione tra “uomo” e il suo Habitat: la “natura”.

Nella storia delle civiltà l’uomo ha sempre cercato e creato degli spazi comuni, una sorta di architettura collettiva, dove “incontrarsi “ed “assistere” alle manifestazioni. Ne sono un esempio le arene del Colosseo di Roma, l’arena di Verona, l’anfiteatro Flavio di Roma, o gli spazi di aggregazione e di manifestazioni pubbliche di Pompei ecc…

Da ciò è derivato un insediamento dalle forme più organiche dove anche l’atto creativo è stato guidato ed armonizzato alla specificità del luogo.

IL SITO (QUADRANTE DI TESSERA)

L’area in oggetto si trova a ridosso della laguna nord tra la località di Dese e l’aeroporto di Venezia Tessera.

Le caratteristiche morfologiche del luogo sono tipicamente lagunari: ampi spazi di terreno agricolo estremamente pianeggianti, contornati dalle zone barenali ricche di canali e velme.

Nasce da questi elementi la spontaneità del riferimento paesaggistico che caratterizza la morfologia del progetto.

L’intervento dovrà anche evidenziare e consentire precise performance ambientali, che saranno tese a consentire:

  • un significativo risparmio energetico, tramite performances degli involucri edificati, l’utilizzo di solare fotovoltaico, geotermia, camini solari ecc…
  • il recupero ed il riutilizzo delle acque meteoriche;
  • la depurazione naturale (fitodepurazione) delle acque grigie;
  • l’uso prevalente di materiali da costruzione naturali e non di sintesi chimica che, oltre che garantire qualità e tenuta nel tempo assicurano salubrità agli ambienti interni;
  • l’uso di impianti di climatizzazione a bassa temperatura e di tipo radiante che assicurano le migliori condizioni di benessere psico-fisico agli alloggi;
  • una modalità d pensare agli edifici capace di farli interagire in modo energeticamente corretto con l’intorno ambientale (architettura bioclimatica).

Tutti questi elementi portano ad una scelta quasi obbligata nel seguire i dinamismi del territorio, tra terra e acqua tra uomo e natura, tra forma e contenuto.

SISTEMI FOTOVOLTAICI

Dalle premesse precedenti emerge l’obbligatorietà di utilizzare risorse rinnovabili per alimentare energeticamente gli edifici costruiti.

La struttura del Fotovoltaico sarà costituita da circa 86.000 mq di pannelli fotovoltaici, di cui 40.000 posizionati sopra la struttura che copre lo Stadio, il lato sud della parete dello stadio e gli alberghi e le altre opere accessorie, i rimanenti 46.000 mq saranno posizionati sopra le strutture di acciaio che si collocheranno nei parcheggi. Con circa 52.000 moduli solari possono fornire fino a 12 Mwp di energia elettrica.

FITODEPURAZIONE

Il tema dell’acqua, come detto in precedenza, è uno dei punti chiave dell’intero intervento.

Verranno depurate sia le acque nere che le grigie, nonché vi sarà un riutilizzo delle acque piovane.

Nell’ambito della realizzazione del complesso alberghiero e sportivo al servizio di 500 a.e. è stato deciso di affrontare il problema dello smaltimento degli scarichi delle acque reflue e meteoriche secondo una logica di conservazione della risorsa idrica. In particolare si è previsto la realizzazione di fognature separate per acque nere e acque grigie e il trattamento di queste ultime tramite un sistema di fitodepurazione per essere riutilizzate nei servizi igienici del complesso alberghiero; come ulteriore fonte di riutilizzo è stata prevista inoltre la raccolta e il trattamento delle acque meteoriche raccolte dalle coperture dello stadio e delle altre strutture, mentre le acque meteoriche delle altre superfici vengono anch’esse raccolte tramite ulteriore rete fognaria e smaltite nell’area a nordest destinata a parco. Il progetto è quindi stato elaborato per permettere il massimo riutilizzo possibile data la disponibilità di superfici piuttosto consistente, tramite l’utilizzo di sistemi caratterizzati da semplice ed economica gestione.

Sono stati seguiti i più recenti indirizzi europei in materia di risparmio idrico e depurazione sostenibile (Sustainable Sanitation): nelle varie strutture del complesso saranno utilizzati dispositivi di risparmio idrico applicati ai diversi punti di erogazione (rubinetti, docce, scarico WC ecc…).

In linea di massima è prevista la realizzazione di un sistema HF di circa 500 mq al servizio delle strutture alberghiere, per il riutilizzo delle acque reflue ai sensi del D.L. 185/2003, dal costo di circa 50.000 euro, ammortizzabili in circa 8 anni.

Altre vasche di fitodepurazione saranno meglio calcolate per soddisfare i carichi dello stadio e delle altre strutture.

CAMINO SOLARE

Durante il periodo estivo nella laguna di Venezia si raggiungono facilmente temperature di 35°C con un tasso di umidità elevato, spesso anche del 90%. Tali condizioni e l’assenza di venti favoriscono la percezione delle temperature elevandole di altri 3-4 °C.

E’ per questo motivo che è previsto nel progetto il contributo di un camino solare composto da una pila di nero, che è riscaldata durante la giornata con energia solare, creando una concentrazione di aria calda, che crea aspirazione naturale , ventilando e raffreddando lo spazio sotto il camino. Facendo così circolare, con moti convettivi l’aria dei volumi commerciali e dei ristori sotto le tribune.

Venezia marzo 2012

prof. phd.arch. Masud Esmaillou

VENICE GREEN ARENA STADIUM PROPOSAL AND “QUADRANTE TESSERA”

INTRODUCTION

Planet Earth is often called “Mother Nature” and this terminology becomes reading key to the “Quadrante Tessera” Project, a design which is born from “Mother Nature” and her origins; a project that directly and biologically depends on nature; nature’s characteristics have consequently plausible and compatible behavior to the same Mother Nature.

LISTENING ARCHITECTURE

This architecture was born from the place hearing, because it is a kind of architecture that respects and works in harmony with environment and must be able to “listen” and respect the context which is on.

Created by listening new needs which enable to give an answer to a new way of living in harmony with nature, and with people’s life; it means giving places and substance to the past listening, so that we can still learn from traditional architectures in the area.

The landscape’s relation with this project wasn’t born to be watched, but because it “looks” towards outside.

The Project volumes Composition and the architectural design refer to the listening architecture, an architecture that wants to act, in perfect harmony with the “genius loci”, taking to reference the Venetian lagoon atmosphere with its shoals.

The construction units are born in relation to a variable relationship with sun, with light and seasons; volumes and projections are studied in relation to the sun and an accurate study of shadows: all that will ensure proper sunshine and environments shading in different seasons, and an optimal use of the photovoltaic systems exploitation.

The sinuous dominant figure contains and organizes the entire Quadrante on all paths and buildings, leaving large areas exposed to south.

THE SITE (QUADRANT OF TESSERA)

The area in object is located near the lagoon in the north of the Dese area and the airport of Venice Tessera.

The morphological characteristics of the site are typically lagoonal: large areas of very flat agricultural land, surrounded by rich saltmarshes with channels and shoals.

The elements which characterize the morphology of the project come from the spontaneity of the referring langdscape.

The project will also highlight and allow precise environmental performance, which aims to ensure:

• significant energy savings, through performances of wrapping volumes, the use of solar photovoltaics, geothermal energy, solar chimneys, etc.;

• recovery and reuse of stormwater;

• the natural purification (constructed wetlands) of graywater;

• the primary use of natural and non-toxic construcion materials, as well as ensuring quality and resistance over time, so a healthy indoor environment to be provided;

• the use of air-conditioning systems at low temperature and radiant condition that ensure the best psycho-physical housing;

• one mode of thinking about the buildings in a way that could make them interact properly with the environmental energy (bioclimatic architecture).

All these elements lead to an obvious choice of following the dynamics of land: between land and water, between man and nature, between form and content.

SEWER SYSTEM AND RECYCLE OF RAINWATER

White water

The technical net foresees a storage system for rainwater, through basement tanks, in order to reuse such water for toilettes and irrigation of gardens.

Black water

The connection of the sewer net for black water will be done in Via Baratta Vecchia; it will cross the tree-lined entrance road   and will provide the whole village.

Grey water

An horizontal   phytodepuration system will be located among some of the buildings. The grey water will be collected in a basin, phytodepurated and then collected in underground storage. When the storage is full, grey water will be moved in the black water net.

prof. phd.arch. Masud Esmaillou